Apprendimento collaborativo o cooperativo?

di B. A.

L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO

L’apprendimento collaborativo è un metodo di insegnamento/apprendimento attraverso il quale i discenti lavorano insieme in piccoli gruppi per raggiungere obiettivi comuni, contrapponendosi così a modalità di gestione della didattica tradizionali, come ad esempio la lezione frontale, ed insegnante-centrate. Ogni attività di apprendimento viene trasformata in un processo di “problem solving di gruppo”.

L’apprendimento collaborativo viene indicato come uno dei metodi “a mediazione sociale”.

L’elemento essenziale, in questo metodo didattico, è la forte interdipendenza reciproca tra i membri del gruppo. Per interdipendenza si intende una relazione indispensabile tra i membri di un gruppo per raggiungere un risultato la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti. Continua a leggere

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Il conflitto promotore di valore, se sai come affrontarlo!

conflittodi Michele Rendina

La storia è storia di conflitti e sono proprio questi che ad aver permesso il cambiamento, il rinnovamento e soprattutto il progresso della società. Esso è un evento che abbatte l’armonioso funzionamento generale della società e rappresenta una parte costante e necessaria della vita sociale e personale. Sia chiaro, non stiamo elogiando o esortando alla violenza, poiché il concetto di conflitto non presuppone necessariamente anche quello di violenza. Il conflitto di cui vogliamo parlarvi in questa sede è
quello positivo, ossia quello generatore di valore, poiché aperto al dialogo, alla negoziazione e quindi al superamento di se stesso.

Le cose che le persone vogliono – potere, ricchezza e prestigio – sono sempre scarse e la loro domanda supera l’offerta. Il conflitto è un fenomeno… Continua a leggere

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Studiare allunga la vita e la migliora

foto 4“Studiare allunga la vita”, lo dice una ricerca della Bocconi. Un laureato di 35 anni vive in media 7,6 anni più di un coetaneo che raggiunge solo il diploma di scuola media. Il titolo di studio avrebbe maggiore validità di altri elementi, come ad esempio l’occupazione.

Secondo uno studio dell’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ad un comune individuo con un’alta istruzione corrisponderebbero non solo prestazioni migliori nella sua sfera lavorativa, ma anche una migliore qualità e una durata della vita stessa. Lo studio afferma, ad esempio, che un uomo istruito che lavora nel terziario ha un’aspettativa di vita di circa otto anni superiore a quella di un uomo che non ha completato l’educazione secondaria.

Henry Ford affermava: Continua a leggere

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Risoluzione stragiudiziale: un po’ di chiarezza tra tante alternative e tanta confusione

SOL STRAGA cura di Michele Rendina

Le controversie tra le banche e i rispettivi clienti, in particolare le imprese, a causa soprattutto del perdurare della crisi economica, stanno raggiungendo picchi altissimi. A generare i contenziosi è, in modo particolare, il riscontro di anomalie bancarie sia di tipo contabile, come l’usura, l’anatocismo e anomalie su derivati, sia di tipo comportamentale, come l’errata segnalazione in centrale rischi e la violazione del principio di trasparenza bancaria.

Per la risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia bancaria e finanziaria esistono diversi strumenti previsti dalle normativa italiana, occorre perciò far chiarezza su di essi… Continua a leggere

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Cos’è l’arbitrato e quando sceglierlo?

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Servizi ADR di Arbitrato

L’arbitrato è una soluzione, diversa dal giudizio ordinario, diretta a risolvere controversie o conflitti di interesse.
Istituto, disciplinato dagli art. 806-840 c.p.c. (ampiamente riformati dal d.lgs. n. 40/2006), che attribuisce alle parti il potere di affidare a “giudici privati”, detti arbitri, la decisione in merito alle loro controversie. Affinché le parti possano avvalersi di tale facoltà occorre il perfezionamento di un apposito accordo, la convenzione di arbitrato, che può assumere la forma del compromesso o della clausola compromissoria.

Vantaggi dell’arbitrato amministrato

1.Regole di procedura trasparenti

2.Controllo sulla qualità degli arbitri

3.Indipendenza ed imparzialità degli arbitri

4.Controllo sulla procedura arbitrale

5.Risoluzione spedita di contrasti procedurali

6.Controllo dei costi e loro predeterminazione

Come iniziare l’arbitrato…

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Aggiornamento per mediatori e Comunicazione Non Violenta


a cura di Andrea Centini

Il 22 e 23 gennaio prossimi si terrà presso la sede centrale di AR Net il nuovo corso di formazione per mediatori, che per la prima volta vedrà integrato al suo interno un pionieristico modulo di Comunicazione Non Violenta (N.V.C, acronimo anglosassone), un processo di comunicazione di tipo assertivo sviluppato dallo psicologo statunitense Marshall Rosenberg, la cui peculiarità consiste nel promuovere la risoluzione pacifica di conflitti e differenze attraverso l’empatia.

Conosciuta anche col nome di Comunicazione Empatica o, più comunemente, con quello di “Linguaggio Giraffa”, animale scelto da Rosenberg per l’ampia capacità di visione e il suo cuore, il più grande fra i mammiferi terrestri, essa si basa su uno schema che prevede tre componenti chiave: l’ascolto di se stessi (l’auto-empatia), l’ascolto dell’altro (empatia) e l’auto-espressione onesta, ovvero l’espressione autentica dei propri sentimenti e bisogni.Tali passaggi si traducono nella formulazione di una richiesta chiara, adeguata e soprattutto efficace, il cui scopo è entrare in empatia con l’altra persona…

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Corso Arbitrato: teoria e pratica

Frutto dell’accordo siglato tra l’Organismo di mediazione AR Net e la Corte Arbitrale Europea, ente pionieristico in tema di soluzione alternativa delle controversie con oltre cinquanta anni di esperienza, il corso “Arbitrato: teoria e pratica” è pensato per tutte le figure del settore giuridico-economico che desiderino ampliare il proprio bagaglio di conoscenze in materia di procedura arbitrale, il cui valore sociale e culturale, di concerto con quello di altre ADR, si è notevolmente accresciuto nei paesi ove il giudizio ordinario è imbrigliato da congestione cronica.

Al fine di preparare al meglio professionisti che sappiano gestire qualsivoglia aspetto di questo fondamentale strumento, il corso si avvale di un corpo docenti composto da professori universitari e arbitri di fama riconosciuta. Il programma spazia dalle nozioni e dai concetti generali sino alla trattazione dettagliata di convenzioni, normative e di tutti gli aspetti decisionali-esecutivi legati all’arbitrato, contemplando altresì approfondimenti sui costi del procedimento e finanche sulla dialettica processuale. Nel percorso didattico è inoltre previsto un importante Modulo di Psicologia studiato per affinare le strategie di ascolto, comunicazione e negoziazione del professionista, skill indispensabili nella moderna gestione delle ADR.

Il corso ha una durata complessiva di quaranta ore ed è composto da cinque moduli formativi da otto ore ciascuno, da seguire durante i week-end previsti. Una percentuale sensibile delle ore di lezione (circa il 30%) è dedicato alle esercitazioni e all’analisi di casi reali, al fine di consolidare le nozioni apprese e favorire la successiva applicazione pratica. Per maggiori dettagli su programma, orari, costi e posti disponibili, vi rimandiamo alla pagina dedicata (http://www.arnetschool.it/arbitro-teoria-e-pratica/), ove è possibile procedere all’iscrizione attraverso l’apposito form.

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Formare i formatori ci pensa AR Net insieme Roma Tre

 

È iniziato oggi 25 giugno e si concluderà domani, il corso di Formazione per Formatori realizzato AR Net in collaborazione con l’Università Roma Tre, presso l’aula 11 dell’Università Roma Tre, in p.zza della Repubblica n° 10.

Ha aperto i lavori, introducendo gli obiettivi generali del corso e presentando i docenti, la Dott.ssa Carmela Emilia Cancellaro, responsabile del settore risorse umane e del settore formazione di AR Net.

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